INTRODUZIONELa Riviera compresa tra Nizza ed Imperia, una volta considerata come unica entità nel territorio italiano, ha storicamente rivestito funzione di zona turistico-salutare in particolare per tutta l’Europa del Nord. Qui svernavano le potenti famiglie benestanti della Russia, dell’Inghilterra, della Germania che trovavano in queste zone, oltre al clima mite una profusione di fiori e profumi ineguagliabile.La Riviera è stata poi durante gli ultimi due secoli teatro di cambiamenti anche radicali sia nelle sue caratteristiche di paesaggio e territorio sia nelle sue potenzialità produttive. Alle colture estensive di piante per la produzione di profumi si sostituivano coltivazioni intensive di produzioni floricole a carattere industriale, le uniche possibili considerando il difficile territorio a terrazzamenti, con un reddito pro capite di tipo agricolo altamente superiore a tutti i redditi agricoli ottenibili, in particolare rispetto ai redditi di colture alimentari.Ci troviamo però oggi in concorrenza nella produzione floricola con nazioni africane a dell’america del sud che producono a costi bassissimi, così bassi che riescono a rendere convenienti anche gli elevati costi di trasporto. La possibilità di produrre in maniera più automatizzata si annulla nella necessità di installazioni moderne con costi elevati per la sostituzione delle vecchie strutture serricole ormai abbondantemente obsolete.Dal punto di vista dell’impatto ambientale la presenza di queste strutture inutilizzate rende poco interessanti, se non sgradevoli i paesaggi che hanno resa famosa questa riviera.Di fronte ad una situazione asfittica che necessita di nuovi input per poter effettuare profonde trasformazioni colturali e produttive è indispensabile ripercorrere a ritroso le vie del passato per ritrovare quelle colture che, troppo presto abbandonate per altre maggiormente redditizie, potrebbero essere riconsiderate applicando loro le innovazioni tecnologiche dell’ultimo trentennio e diventare nuove forme di reddito.Le colture che caratterizzavano questo ambiente franco-italiano e che garantivano l’occupazione sono quelle che oggi vengono definite piante aromatiche.In questo progetto vogliamo infatti occuparci delle piante aromatiche in senso lato che comprendono cioè piante da profumo e da essenza, piante medicinali e piante aromatiche alimentari tradizionalmente presenti nelle zone rivierasche e nell’immediato entroterra, studiarne le caratteristiche, verificare se le loro potenzialità possano avere un nuovo sviluppo e identificarne alcune particolarmente adatte a nuovi utilizzi quali l’estrazione di principi attivi non ancora studiati, il loro uso nell’arredo urbano sostenibile, la creazione di barriere antirumore, la proposta di nuova vaseria ornamentale e l’uso per prodotti alimentari (erbe, liquori) a complemento di una originale offerta turistica. La ricerca storicaLa valorizzazione della biodiversità e delle produzioni tipicheGli agrofarmaciLe aromatiche ad uso ornamentaleLe officinali nella progettazione sostenibile
LE SPECIE CONSIDERATE a) Salvia e Rosmarinob) Lippiac) Gli agrumid) Borragine e erbe alimentari
PUNTI DI FORZA DEL PROGETTOIl progetto è inquadrato all’interno del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia 2007-2013 che a sua volta è all’interno in una cornice programmatica strategica integrata che, partendo dai documenti strategici nazionali si articola nelle rispettive strategie regionali
Il progetto concorre a realizzare un’effettiva integrazione dei territori, con particolare attenzione agli Obiettivi della Politica di Coesione, ed in particolare il sostegno alle imprese, l’ambiente e la prevenzione dei rischi e lo sviluppo dei territori rurali;
Il progetto concorre a: - ottimizzare le condizioni di sviluppo economico e ambientale transfrontaliero equilibrato, - valorizzare le risorse naturali - portare avanti azioni con impatto di lungo termine
Il progetto favorisce e stimola la crescita di nuove possibilità occupazionali;
Il progetto non si limita a replicare passate esperienze, ma realizza progressi partendo dall’esperienza acquisita;
Il progetto indirizza verso un uso sostenibile delle risorse naturali.
Il progetto, nel campo della Ricerca e Sviluppo, sviluppa temi legati alla Tutela ambientale, con particolare attenzione alle esigenze di sviluppo eco-sostenibile dei territori interessati con effetti a breve termine e con ricadute concrete e tangibili.
Obiettivi specifici
Parole chiave: Biodiversità, MAP (piante aromatiche e medicinali), metaboliti secondari, agrofarmaci,olii essenziali, profumi, alimenti tipici, prodotti tipici, coltivazione biologica, arredo urbano, riduzione degli input di coltivazione, resistenza alla siccità, tradizione, ricerca, produzione.