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Progetto VITROFOLR
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Il progetto

Il progetto | Partners | Poster e presentazioni a convegni

INNOVAZIONE DELLE TECNICHE IN VITRO PER IL MIGLIORAMENTO QUALI-QUANTITATIVO DEL MATERIALE DI PROPAGAZIONE DI PIANTE ORNAMENTALI (FLORICOLE E DA VIVAIO)
PROGETTO VITROFLOR
 
Approvato dal MIPAAF nell’ambito dei progetti di ricerca e sperimentazione nel settore florovivaistico proposti dalle piccole e medie imprese operanti nel settore florovivaistico e da realizzarsi attraverso la collaborazione con Istituzioni di ricerca.
Inizio: settembre 2009                         fine: settembre 2012
  • Il progetto nasce sulla richiesta, da parte di ibridatori italiani, di un aiuto per l’affermazione del proprio materiale originale. L’unico sistema per trasformare velocemente una pianta con caratteristiche ornamentali superiori in un prodotto da commercializzare è quello della manipolazione in vitro. Per manipolazione intendiamo in questo caso il risanamento del genotipo in questione e la messa a punto di un protocollo produttivo.
  • Il taglio del progetto e’ essenzialmente di tipo finalizzato – applicativo
  • L’attività di divulgazione delle attività e dei risultati del progetto sarà effettuata con l’aiuto del Centro Servizi Liguria
Obiettivi specifici
  • Superamento di alcuni punti chiave riguardo la micropropagazione di specie ornamentali
  • Individuazione di supporti e materiali innovativi da inserire nella routine dei laboratori di micropropagazione
  • Ottimizzazione di protocolli specifici ad alto rendimento per alcune importanti ornamentali (Anthurium, Zanthedeschia, Ranuncolo) al fine di una loro brevettazione
  • Ottimizzazione di protocolli produttivi per alcune specie recalcitranti  (Carex, Peonia)
  • Inserimento del concetto di sostenibilità ambientale anche nel settore delle colture in vitro.
  • Aumento delle connessioni tra Aziende e Istituti di ricerca con competenze specifiche
Attività previste
  • Fornitura di materiale originale da parte di ibridatori Italiani e messa a punto di procedure efficienti di micropropagazione genotipo-specifico.
  • Valutazione dell’attività di nuove molecole “naturali” battericide o batteriostatiche (di derivazione vegetale) idonee alla disinfezione dei mezzi di coltura (liquidi e solidi) in alternativa alle tradizionali sostanze di sintesi.
  • Valutazione dell’efficacia di trattamenti alternativi finalizzati a rendere meno onerosa e più automatizzabile la sterilizzazione dei substrati di coltura rispetto al tradizionale autoclavaggio.
  • Utilizzo di materiale monouso in plastica biodegradabile
  • Realizzazione e sperimentazione di prototipi ventilati per colture liquide ad immersione temporanea,
  • Ottimizzazione dei parametri per la conservazione delle colture stock in crescita rallentata,
  • Studio della radicazione per l’aumento dell’efficienza in particolare nelle specie recalcitranti.
La fase di radicazione sarà affrontata anche mediante la ricerca di marcatori fisiologici per il riconoscimento di una condizione ottimale per il trasferimento in serra

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