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Dr. Andrea Allavena

andrea.allavena@entecra.it

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ANDREA ALLAVENA
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DAL GENNAIO 2012 IL DR. ANDREA ALLAVENA E' IL NUOVO DIRETTORE PRO-TEMPORE DEL CRA-FSO DI SANREMO 
 

LUOGO E DATA DI NASCITA: Ventimiglia (IM), (1952).

TITOLO DI STUDIO: Diploma di Perito Agrario (1971); Laurea in Scienze Agrarie (1975);

LINGUE STRANIERE CONOSCIUTE: Inglese (parlato e scritto); Francese (parlato)

RECAPITI PERSONALI: Cell.: 329 2228663;  E-mail: andreaallavena@libero.it

AFFILIAZIONI: Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA); European Association for Plant Breeding Research (EUCARPIA); International Society for Horticultural Science (ISHS); International association  for Plant Tissue Culture & Biotechnology (IAPTC&B).

INCARICHI DI LAVORO:

  • fino a Novembre 1977 Borsa di studio presso Istituto Sperimentale per l'Orticoltura (Sez. Montanaso L);
  • da Novembre 1977 a Dicembre 1991 Ricercatore presso l'Istituto Sperimentale per l'Orticoltura (Sez. Montanaso L);
  • da Dicembre 1991 Direttore della Sezione di Propagazione dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo.

ATTIVITA' SVOLTA

Durante il periodo trascorso presso l'Istituto Sperimentale per l’Orticoltura, si è occupato di miglioramento genetico di specie ortive ed in particolare di fagiolo da granella, utilizzando metodologie classiche. Ha costituito varietà resistenti ai virus (BCMV) ed alla batteriosi ad alone tuttoggi coltivate. Inoltre, ha messo a punto metodologie di rigenerazione in fagiolo e di rigenerazione e trasformazione in radicchio.

L'attività svolta presso l'Istituto Sperimentale per la Floricoltura è stata indirizzata nei seguenti settori: protocolli di micropropagazione e di rigenerazione di specie ornamentali; utilizzazione delle tecniche di ingegneria genetica per introdurre geni utili in specie ornamentali (Eustoma, Osteospermum); le tecniche di ingegneria genetica sono state utilizzate in particolare per introdurre resistenze alle malattie virali (TSWV), per incrementare il numero di fiori prodotti per pianta e per la costituzione di piante geneticamente nanizzate che non richiedono l'impiego di fitoregolatori durante le fasi colturali.  Ha effettuato numerose prove di emissione deliberata di OGM nell’ambiente per valutare la sicurezza d'uso degli OGM stessi e la loro utilità in coltivazione.

Attualmente si occupa prevalentemente delle seguenti linee di ricerca: messa a punto di tecniche per la produzione di piante transgeniche “pulite”: prive di geni marcatori e di sequenze ancillari indesiderate o non necessarie; valorizzazione di germoplasma di Anemone ed Osteospermum e miglioramento delle specie coltivate utilizzando tecniche tradizionali (incrocio, selezione genealogica e clonale, poliploidizzazione) ed avanzate (androgenesi, marcatori molecolari); salvaguardia di produzioni orticole liguri (Asparago Violetto di Alberga ed Aglio di Vessalico); utilizzazione dei marcatori molecolari per valutare la distanza genetica tra le varietà ed in supporto al miglioramento genetico (Osteospermum, Argyranthemum, Anemone).

Collabora con diverse Università coordinando, in qualità di correlatore, le attività di ricerca che portano alla stesura di Tesi Sperimentali di Laurea.

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