Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo

Collezione di Viburno

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Localizzazione e contesto economico

Localizzazione e contesto economico-naturalistico della Collezione a Vezzanelli, Comune di Zignago (SP)
 
Un giardino montano da scoprire
 
Nel contesto della natura, per la gioia dei locali e dei turisti, l’ampio prato dei Vezzanelli, appena sotto il Monte Dragnone, si colloca lungo la vecchia strada che da Levanto portava a Pontremoli incrociando l’ Alta Via dei Monti liguri. La via di comunicazione ha storicamente collegato le attività sociali, economiche rurali fra i territori rivieraschi del Levante Ligure (dalle Cinque Terre sino a Sestri Levante) a quelle dei territori più interni verso la pianura Padana, coinvolgendo anche quelle del comune di Zignago come zona di transizione fra le precedenti.
 
 

Il Comune ligure di Zignago, al confine con la Toscana e l’ Emilia

 
Sulla direttrice Levanto-Pontremoli, incrociando l’ Alta Via dei Monti Liguri (porzione da La Spezia, traccia in rosso)
 
Oggi questi luoghi di significato storico sono frequentemente meta di escursionisti, attirati dai santuari dislocati lungo l’antico sentiero, dalle fonti, dalle espressioni della natura; si possono con facilità riscoprire luoghi sereni e spaziosi di una bellezza senza tempo, profumi di erbe, suoni antichi e oasi di silenzi, impressioni ormai quasi dimenticate ma che la Liguria interna sa ancora offrire.
 
Il Giardino dei Viburni (segnalino giallo), alle pendici del Monte Dragnone (immagine Google Earth)
Un suggestivo panorama dai Vezzanelli, a circa 800 m s.l.m.. Il Monte Dragnone è fuori quadro, a destra
 
Il progetto di fare proprio a Vezzanelli di Zignago un giardino montano è nato per rafforzare questi vincoli fra uomo e paesaggio e non a caso come specie principe sono stati scelti i Viburni. Specie rustiche, ma anche capaci di offrire bellezza, genuinità e generosità. La specie a fioritura più spettacolare è Viburnum opulus Sterile, conosciuto più comunemente come “Palla di Neve” o “Pallon di Maggio”, nome che richiama il periodo di fioritura e la forma globosa dell’infiorescenza. La specie spontanea (V. opulus) è a fioritura più modesta, fiori fertili piccoli, ma in grado di regalare in estate frutti a grappolo rossi di grande impatto ornamentale. Viburnum tinus, la lentaggine, è noto per le sue fioriture che, nei climi più miti, si protraggono dall’autunno fino a primavera inoltrata, per il fogliame lucido e per i frutti blu intenso, quasi metallici che la specie e qualche cultivar portano in abbondanza.
 
V. opulus sterile “Palla di neve”
 
         V. tinus (sec. piano);
         in primo piano V. lucidum
 
 
 
Infine V. lantana, forse il più selvatico, con i suoi steli usati anticamente per legare fascine, la fioritura abbondante e poi le infruttescenze dense con drupe verdi immature, rosse e infine nere a fine ciclo. Proprio da questi tre Viburni, specie che sono diffuse in natura nei boschi e zone collinari dell’Europa, è nata l’idea di realizzare il giardino in tre settori: il settore delle fioriture primaverili spettacolari; il settore dei frutti ornamentali estivi-autunnali; il settore della collezione di cultivar e di altre specie di Viburno anche di provenienza non strettamente europea. Per motivi tecnici quali garantire ombra alle piante più esigenti o per siepe sono state inserite nel giardino altre essenze , scelte anche per la rusticità e l’adattabilità al luogo ma tutte contraddistinte dalla presenza di frutti ornamentali godibili dalla tarda estate (Photinia serrulataIdesia policarpaCallicarpa japonica, Cydonia oblongaCotoneaster spPyracantha sp., Melia azedarach, Diospyros sp).
 
 
V. tinus, infruttescenze
V.opulus, infruttescenze
Callicarpa japonica, infruttescenze
 
 
Cotoneaster lacteus
 
Pyracantha sp.
 
Sono presenti per gli scopi della collezione molte specie di Viburno, con speranza di implementarle in futuro: V. tinus anche nelle cultivar Variegatum, Compactum e Eve Price, V. lantana anche nella varietà Mohican, V. dentatum Autumn Jazz e Moon Glow, V. sargentii Onondaga, V. harryanumV. parvifoliiumV. lucidumV. rhytidophyllum (anche nella varietà Green Trump), V. x Burkwoodii (numerose varietà), V. x Carlcephalum, V. x juddii, V. macrocephalum, V. setigerum e V. opulus anche nelle cultivar Sterile e Xanthocarpum, V davidiiV. bracteatumV. globosumV. chingiiV. odoratissimum Awabuki, V. hillieriV. lobophyllum Huron, V. x pragense, V. dilatatum Erie, V. nudum Winthertur, V. suspensum, V. buddleifolium, V. plicatum nelle varietà Pink Beauty e Shasta, V. x bodnantense nelle varietà Dawn e Charles Lamont, V. propinquum, V. cinnamomifolium.
 
 
V. burkwoodii, infiorescenza
 
V. plicatum plicatum
 
 
 
 
 
 
 
 
 
V. macrocephalum
 
V.  x juddii, infiorescenze
 
 
 
 
 
 
Le fioritura più spettacolari dei Viburni si verificano da Marzo a Maggio, disperse nel tempo secondo i comportamenti tipici della specie o della varietà. Da Maggio in poi si verificano le fioriture dei Pyracantha e dei Cotoneaster, seguite nei mesi estivi dalla crescita dei frutti e dalla maturazione degli stessi: un lungo periodo complessivo durante il quale è possibile godere degli aspetti molteplici della natura circostante e di quella specificamente introdotta nel giardino.
 
Schema di realizzazione del Giardino dei Viburni
 
 
 

 

 

 

Schema del Giardino dei Viburni, diviso nei tre settori – obiettivo, con specifica localizzazione di alcune essenze

Parte superiore -I settore: fioriture primaverili (entrata)- II settore: frutti autunnali (centrale) - III settore: germoplasma di viburno (a destra e nella parte inferiore)

 

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Tipo documento Automazione irrigua
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PDF | 04/07/2014 10.12


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